Nell’ambito dei lavori di realizzazione della canna Nord del tunnel autostradale del Gottardo, sono state avviate indagini geognostiche finalizzate alla caratterizzazione della stratigrafia rocciosa che la TBM (Tunnel Boring Machine) dovrà affrontare in futuro.
Le perforazioni carotate, ciascuna con uno sviluppo di circa 80 metri, vengono eseguite a partire dal cunicolo di sicurezza del tunnel esistente, mediante una perforatrice stazionaria equipaggiata con aste HQ.
Le carote prelevate consentiranno agli specialisti di analizzare la composizione del terreno, identificando le condizioni geologiche e predisponendo eventuali interventi propedeutici al passaggio della fresa, al fine di ridurre al minimo possibili imprevisti durante l’avanzamento.
Le peculiarità del progetto riguardano soprattutto la logistica complessa, legata all’esecuzione delle attività a circa 5 km di profondità all’interno della montagna e agli spazi operativi estremamente ridotti in cui personale e mezzi si trovano a operare.
A ciò si aggiunge la notevole profondità dei sondaggi, che richiede una scelta accurata delle attrezzature e delle tecniche di perforazione, per garantire il prelievo di campioni di qualità.
Un’attenzione particolare è stata inoltre dedicata alla gestione della sfera ambientale ed alla sicurezza, con:
• recupero e trattamento delle acque reflue generate dalle perforazioni;
• utilizzo di macchinari elettrici per ridurre le emissioni in galleria;
• convogliamento dei gas di scarico del generatore termico verso l’esterno, a tutela della salute dei nostri collaboratori.
Un lavoro impegnativo dal profilo tecnico e logistico, che testimonia ancora una volta la nostra capacità di operare in contesti complessi, con rigore, sicurezza e competenza.